Pecorino Stagionato
Il formaggio che ha saputo aspettare.
Tre mesi in cella, poggiato sul legno. Il tempo che serve al latte per diventare qualcosa di diverso: più profondo, più sicuro di sé. La crosta si scurisce e prende il colore del legno. Dentro, la pasta si compatta e il sapore si concentra.
Al morso è deciso ma mai aggressivo. Sotto c'è la dolcezza del latte di pecora, sopra una nota che ricorda la frutta secca. Il finale resta in bocca.
Non è un formaggio da mangiare distrattamente. Va tagliato sottile e assaggiato con calma.
Origine: Isola di Capo Rizzuto (KR)
3 mesi di stagionatura
Tre modi per gustarlo
Pera fresca + miele di castagno + pane di grano duro
La dolcezza della pera smorza il carattere del formaggio, il miele lega tutto. Il pane fa da base senza aggiungere sapore. Un abbinamento che funziona sempre.
Marmellata di fichi + noci + vino rosso
I fichi portano dolcezza scura, le noci croccantezza. Il vino rosso regge senza sovrastare. Da servire a fine pasto.
Da solo, tagliato sottile
Il modo migliore per capirlo. A temperatura ambiente, senza niente attorno. Si sente la stagionatura, si sente il pascolo.
Conservazione
Conservare in frigorifero (+4°C / +8°C). Dopo l'apertura, conservare avvolto in carta idonea.
Come lo facciamo
Latte di pecora biologico, raccolto la mattina e lavorato lo stesso giorno. Messo nella fuscella e lasciato riposare tre mesi sugli scaffali di legno. Nessun additivo, nessun conservante. Solo il tempo che fa il suo lavoro.
Forma del formaggio
Forma intera — 1 kg
La forma come esce dalla cella, con la crosta intatta su tutti i lati. Si conserva più a lungo e matura ancora un po' a casa tua. La scelta giusta se siete in tanti o se volete tagliarlo voi, poco per volta.
Mezza forma — 0,5 kg
La stessa forma, tagliata a metà. Perfetta per assaggiarlo la prima volta o per due persone. Si vede subito la pasta, e in frigorifero occupa meno spazio.
Il peso può variare leggermente: ogni forma è fatta a mano e nessuna è identica all'altra.