Pecorino al Pepe Nero
Non brucia. Profuma.
Il pepe nero resta sotto il sapore del latte e arriva quando il formaggio è già andato giù. Chi si aspetta il piccante rimane sorpreso: qui è un'altra cosa.
Sei mesi in cella lo rendono compatto e asciutto. La pasta è color avorio, il pepe la attraversa, e al taglio ogni fetta viene diversa dall'altra.
Si grattugia, si taglia a scaglie, si mangia da solo. In cucina fa il lavoro di due ingredienti.
Origine: Isola di Capo Rizzuto (KR)
6-8 mesi di stagionatura
Tre modi per gustarlo
Spaghetti con pecorino al pepe nero
Spaghetti, un po' d'acqua di cottura e il pecorino grattugiato a fuoco spento, mantecato finché non fa la crema. Niente altro: il pepe è già nella forma. Un ingrediente, dieci minuti.
Uova in padella
All'occhio di bue o strapazzate, con una grattugiata sopra appena spente. Il pepe si sente subito, l'uovo lo tiene. Cinque minuti, colazione o cena.
Carciofi o funghi trifolati con scaglie di pecorino
Verdure saltate in padella con olio e aglio, le scaglie sopra a fuoco spento. Il pepe sveglia il carciofo, che da solo resta amaro e basta.
Conservazione
Conservare in frigorifero (+4°C / +8°C). Dopo l'apertura, conservare avvolto in carta idonea.
Come lo facciamo
Latte biologico di pecora, con i grani di pepe nero aggiunti durante la caseificazione. Il pepe resta dentro la pasta per tutta la stagionatura di 6-8 mesi. Nessun additivo, nessun conservante.
Forma del formaggio
Forma intera — 1 kg
La forma come esce dalla cella, con la crosta intatta su tutti i lati. Si conserva più a lungo e matura ancora un po' a casa tua. La scelta giusta se siete in tanti o se volete tagliarlo voi, poco per volta.
Mezza forma — 0,5 kg
La stessa forma, tagliata a metà. Perfetta per assaggiarlo la prima volta o per due persone. Si vede subito la pasta, e in frigorifero occupa meno spazio.
Il peso può variare leggermente: ogni forma è fatta a mano e nessuna è identica all'altra.